Single Blog

Dove vai se l’obiettivo professionale non ce l’hai!

Check dei desideri e delle esigenze del mercato del lavoro

Poi dai un nome al tuo obiettivo professionale

obiettivo professionale

 

Prima di cercare lavoro o di muovere qualsiasi passo nel mercato del lavoro, è utile definire prima di tutto l’obiettivo professionale: altrimenti si rischia di combinare un casino! parola di Consulente di Carriera Lupetto. 

Durante il primo lockdown pandemico molte persone mi hanno chiesto “Ha senso cercare lavoro oggi?” .

La mia risposta era ed è DIPENDE, e non è una non risposta. Dipende dalla tua figura professionale e settore merceologico di appartenenza e ovviamente dalle tue REALI (no emergenza) esigenze. Dunque no all’urgenza di correre a rimaneggiare il Curriculum Vitae e spammarlo senza senso, mai ed oggi più che mai. 

Suggerisco di imparare a so-stare ed utilizzare questo momento per farti domande, prima di agire:

  • cosa davvero voglio? e come cambierà il mio campo di riferimento e ruolo professionale.

Usa questo periodo per scoprire o analizzare il tuo obiettivo professionale

  • cosa posso fare e come ciò si esprime nella domanda del mercato del lavoro?

 

COME SI COSTRUISCE IL TUO OBIETTIVO PROFESSIONALE ? 

L’obiettivo professionale è lì dove si incontrano desideri personali ed esigenze del mercato del lavoro

L’obiettivo non è per forza quello che hai sempre fatto, è il punto di contatto tra quello che vuoi fare e ciò che il mercato del lavoro chiede.

Per vedere il tuo obiettivo è necessario analizzare e bilanciare tutte le tue competenze. L’obiettivo professionale deriva dalla rielaborazione di interessi, valori, competenze tecnico professionali, caratteristiche personali e permette di definire un progetto professionale.

Avrai così la direzione che vuoi dare alla tua ricerca e sarà il metodo per capire come impostare il tuo curriculum e come utilizzare gli altri strumenti di comunicazione digitale. Non scappare a rispondere ad annunci, a fare autocandidature se prima non hai detto a te stesso verso cosa vuoi andare.

Tutto chiaro? allora ti serve carta e penna

L’obiettivo serve per arrivare al tuo futuro professionale. Per averlo serve analizzare:

  • le esperienze passate
  • gli interessi presenti
  • le tue competenze
  • le conoscenze 
  • le motivazioni e valori legati al lavoro che ti animano
  • trend delle esigenze del mercato del lavoro

Unisci i puntini e sei giunto al tuo obiettivo professionale, complimenti! 

Ora si tratta di vederlo: per vederlo intendo dire di dargli un chiaro nome, ti aiuterà a mantenere la bussola. 


Come si chiama ciò che cerchi lì fuori nel mondo del lavoro?

Definisci il tuo obiettivo professionale :

  • il nome del ruolo o delle funzioni che vuoi ricoprire
  • i settori merceologici nei quali vivono tali ruoli
  • la tua zona geografica d’interesse (se non sei amante dello smartworking 😉 
  • la tipologia dei rapporti di lavoro che valuti
  • quanto ti vuoi far pagare per il tuo contributo professionale

 

Non è banale rispondere a queste domande, non perché sia difficile trovare le risposte, ma perché si danno spesso per scontate… ed il risultato è che spesso le persone che vogliono cambiare lavoro sperdono un sacco di energie e tempo.

In un mondo in cui tutti si dicono esperti, molte delle imprese ammettono da tempo la difficoltà a qualificare e
certificare l’esperienza. Le aziende più innovative cercano appassionati per ovviare a una sempre maggiore liquificazione dell’expertise.

Serve dunque una maggiore consapevolezza sia delle capacità personali, sia di quella che è la realtà del mondo del lavoro, con le sue regole, la sua organizzazione, la sua logica. Andare alla conoscenza delle professioni e delle competenze tecnico professionali maggiormente richieste oggi e sempre in evoluzione dalle realtà aziendali prima di cambiare lavoro, è dunque attività preliminare necessaria per centrare l’obiettivo.

Così sarete voi convinti e convincerete!

                                   Lo scopo della vita è il punto di intersezione tra le più grandi passioni ed i più grandi bisogni del mondo

Commenti (0)

Commenta